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La comunicazione del cane

Quante volte guardando il nostro cane non riusciamo a capire cosa ci vuole comunicare?

In questo articolo cerchiamo di dare qualche semplice consiglio che ci aiuti a capire meglio le sue emozioni e gli stati d’animo.

Prima di tutto, prendiamoci un po’ di tempo per osservare il nostro amico peloso nelle sue varie espressioni, dalla  mimica facciale: testa, orecchie, occhi e bocca), alla postura: zampe e posizione o movimento della coda, fino ad ascoltarlo nei diversi tipi di  vocalizzazioni : guaito, abbaio e ululato.

Le espressioni del cane ci daranno importanti indicazioni sul suo umore e le sue emozioni. Se sbadiglia, per esempio,   trasmette disagio e stress. Se socchiude gli occhi e porta le orecchie indietro, appiattendole sulla testa, si tratta di  situazioni di sottomissione e piacere, se invece tiene le orecchie dritte, è attento e in massima allerta. Un cane che ringhia, ritrae le labbra e mostra i denti lancia un messaggio di sfida o minaccia un’aggressione.

  

 

Altro elemento su cui soffermarsi  è la postura che viene modificata in funzione dello stato emotivo e in base alla posizione nella gerarchia sociale del branco : il rannicchiamento al suolo indica paura,  il cane vuole sembrare più piccolo, generalmente mostra in questo modo la sua intenzione di non voler attaccare, e di cercare una via di fuga.

Portato al massimo, questo segnale si tramuta in rotolamento sul dorso ed esposizione del ventre,  in generale le posture amichevoli hanno lo scopo di ridurre nella percezione le dimensioni dell’animale, quelle aggressive mirano invece a farlo sembrare più grande.
Nell’atteggiamento di sfida il cane rizza il pelo intorno al collo e lungo la schiena, portando la coda in alto, mentre quando solleva il posteriore e tiene le zampe anteriori distese in avanti ci invita a giocare.

La coda è la parte del corpo più comunicativa. Quando il cane scodinzola  è  segno di amicizia e felicità, ma se il cane tiene la coda bassa ed in mezzo alle zampe è segnale di sottomissione. Invece se è arrabbiato la muove lentamente, tenendola rigida, in caso di paura  la coda è schiacciata sui quarti posteriori,  quando  è  tenuta ben in evidenza generalmente denota attenzione.

Infine nel suo linguaggio il cane dispone vari suoni e vocalizzazioni, si passa dall’uggiolio festoso e di eccitamento, al guaito nella sottomissione o per dolore, dall’abbaio per richiedere attenzione fino  all’ululato, che è una più complessa forma di comunicazione e contatto sociale. E’ importante distinguere in tutte queste tipologie, quelle che possono essere segnali di avvertimento per una probabile aggressione.

In conclusione, l’ascolto e l’osservazione del nostro amico peloso ci permetterà di prevenire situazioni di malessere e disagio e comprendere meglio le sue esigenze e  stati d’animo, dandoci la possibilità di rendere sempre più felice  e serena la convivenza.