I cereali nella dieta del cane

Il cane domestico è un carnivoro come il lupo suo progenitore, che a seguito della domesticazione e della costante vicinanza e “dipendenza” dall’uomo, ha adattato la sua alimentazione agli stili alimentari umani.

 

La dieta di un cane dev’essere diversificata.

Se pensiamo al  suo progenitore e alle prede che mangia,  fondamentalmente animali erbivori di cui com’è risaputo dopo l’uccisione si nutre come prima cosa del contenuto dello stomaco, assumendo oltre alle proteine animali, anche carboidrati (le piante e i semi come i cereali che sono stati mangiati e predigeriti dalla loro preda).

Quindi i carboidrati, così come le proteine e i grassi, sono sempre stati parte essenziale nell’alimentazione dei lupi.

Durante il processo di domesticazione, l’apparato digerente dei progenitori del cane si modificò lentamente per poter digerire meglio gli amidi; questo perché spesso mangiavano gli scarti dei pasti umani.

 

 

I cereali come frumento, mais, riso, orzo, avena, segale ecc. hanno in comune la composizione a base di carboidrati complessi, o amidi, della famiglia dei glucidi.

I cereali inoltre forniscono proteine, vitamine e sali minerali;  i carboidrati principalmente glucosio, che è considerato una sorta di “carburante” per l’organismo.

In condizioni normali infatti alcune cellule, ed in particolare i neuroni, le cellule cerebrali, utilizzano il glucosio come fonte principale di energia.

Per il cane in gravidanza e in allattamento poi, è addirittura basilare che l’alimentazione sia composta da una certa quantità di carboidrati. Se il cane non assume abbastanza carboidrati durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento, la probabilità di sopravvivenza dei cuccioli è molto bassa.

Però, a causa del corto canale intestinale del cane, i carboidrati non sono digeriti correttamente e di conseguenza fermentano provocando flautolenza e diarrea.

Per poter essere utilizzati nel cibo per cani, i cereali grezzi devono essere resi disponibili in forma assimilabile, quindi i legami degli amidi devono essere “rotti” in modo che i carboidrati possano essere digeriti correttamente nell’intestino del cane.

Questa “rottura” si verifica quando il prodotto viene riscaldato.

Negli ultimi tempi si parla negativamente dei cereali anche a causa della possibilità che si verifichi un’intolleranza al glutine.

L’intolleranza al glutine (Celiachia) può essere provocata solamente dai cereali che contengono gliadina, Il mais e il riso non la contengono.

Nuova Fattoria per il suo mangime usa solamente mais di prima qualità, non OGM, selezionato e coltivato in zone vicine al proprio sito produttivo.

Questi suggerimenti non intendono sostituire il veterinario che va sempre e in ogni caso consultato.

Articolo pubblicato da www.nuovafattoria.com

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